SolarWorld triplicherà la produzione di pannelli fotovoltaici entro il 2010

30 settembre 2009
  

SolarWorld triplicherà la produzione di pannelli fotovoltaici entro il 2010
In concomitanza con la 24. Conferenza Europea sull’Energia Fotovoltaica appena conclusa ad Amburgo, SolarWorld AG ha annunciato di voler triplicare la propria capacità produttiva di pannelli fotovoltaici in Europa, portandola a 450 Megawatt entro la fine del 2010.

Il piano di crescita comprende anche il potenziamento – già iniziato - della fabbricazione di wafer fino a mille megawatt e la creazione di 500 nuovi posti di lavoro che si aggiungeranno ai 1500 dipendenti attualmente già impiegati negli stabilimenti europei del Gruppo.

Dall’appuntamento annuale con la Conferenza Europea che fa il punto sull’andamento del mercato fotovoltaico è stato ribadito da SolarWorld AG anche l’impegno per la definizione di standard di qualità, ambientali e sociali validi per l’intero settore solare. L’Azienda – già vincitrice di prestigiosi riconoscimenti per la qualità dei suoi prodotti e per la sostenibilità della produzione – ha rilanciato la proposta di una definizione di certificazioni ambientali vincolanti per tutte le fasi fondamentali della catena della creazione del valore, dal silicio grezzo fino al modulo fotovoltaico finito.

Con il piano di sviluppo annunciato, SolarWorld AG gestirà una delle più grandi produzioni di moduli fotovoltaici in Europa, rifornendo con prodotti di qualità anche il crescente mercato italiano. Dopo la Germania e la Spagna, l’Italia rappresenta infatti il più grande mercato europeo per l’applicazione della tecnologia fotovoltaica.

SolarWorld AG opera già da molti anni in Italia ed ha realizzato il primo impianto fotovoltaico nella storia della Città del Vaticano. L’impianto, concepito appositamente per Aula Paolo VI utilizzata per le udienze del Papa, produce circa 300 mila chilowattora di energia elettrica all’anno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di corrente di 100 famiglie e permette di evitare l’immissione nell’atmosfera di 225.000 chili di anidride carbonica all’anno.



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