Dallo spazio la tecnologia dei pannelli fotovoltaici autopulenti

03 settembre 2010
  

Dallo spazio la tecnologia dei pannelli fotovoltaici autopulenti
Uno dei problemi che riducono con il tempo l'efficienza dei pannelli solari fotovoltaici è enza dubbio lo sporco e la polvere che si accumulano sulla loro superficie, e se pulire periodicamente quattro pannelli montati sul proprio tetto non appare un'impresa ciclopica, altra cosa è mantenenre in perfetta efficienza i moduli di una centrale solare fotovoltaica, che spesso coprono una superficie pari a quella di una quarantina di campi di calcio...

La soluzione potrebbe arrivare dallo spazio, in particolare da una tecnologia che è stata sviluppata nel corso del progetto Marte: si tratta di pannelli autopulenti, grazie ad un particolare rivestimento superficiale in grado di migliorarne l'efficienza e ridurre i costi di manutenzione. La tecnologia si può applicare sia agli impianti domestici che alle grandi centrali, e non richiede uso di acqua per il funzionamento.

Lo studio è stato realizzato dal dottor Malay Mazumder (nella foto), dell'Università di Boston, che fa notare come anche un leggerissomo strato di polvere sulla superficie dei pannelli ne può ridurre il rendimento del 40%.

Il materiale utilizzato è una pellicola plastica trasparente, che reagisce ad impulsi elettrici: quando dei sensori rilevano una concentrazione eccessiva di polvere, una carica elettrica inviata alla pellicola la attiva, creando un'onda capace di "scuotere" letteralmente la polvere dal materiale. Secondo il dottor Mazumder, in due minuti è possibile eliminare il 90% della polvere depositata su un pannello solare, con un limitatissimo uso di energia.




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