Google investe in una centrale solare, ma gli ecologisti americani sono contrari...

13 aprile 2011
  

Google investe in una centrale solare, ma gli ecologisti americani sono contrari...Google investe in una centrale solare, ma gli ecologisti americani sono contrari...
A volte viene da pensare che la maggior parte dei cosiddetti ecologisti sia solo un branco di persone con l'unico obiettivo nella vita di bloccare qualunque iniziativa, sia essa "verde" o meno. In queste pagine abbiamo parlato spesso delle posizioni contrarie alle centrali eoliche, una tecnologia che non solo si sta dimostrando ogni giorno più efficiente, ma che consente anche di essere centralizzata con impianti di grandi dimensioni posizionati magari offshore, a chilometri di distanza dalla costa.

Adesso dagli USA arriva la notizia che Google, azienda che ha fino ad ora investito oltre 250 milioni di dollari in programmi per le energie rinnovabili, ha intenzione di spendere altri 168 milioni di dollari in un progetto per una centrale solare nel deserto del Mojave, in California. Scelta sensata, visto che solitamente il sole è una delle cose che abbonda nei deserti, aree fra l'altro dove l'impatto di una centrale simile è sicuramente minore che in qualunque altra parte del mondo. Tutto a posto, dunque? Neppure per idea: le proteste dei cosiddetti ecologisti sono subito fioccate, e la sensazione è che questa sia per loro solo un'occasione per protestare contro una grande azienda, uno dei simboli del capitalismo a stelle e strisce.

La centrale solare, che userà specchi eliostatici per concentrare l'energia dei raggi solari in un punto focale, dove il calore produrrà vapore in grado di alimentare una turbina elettrica, avrà una capacità di ben 392 MW, ed ha una durata con la normale manutenzione prevista in oltre 25 anni. L'energia prodotta equivarrà, secondo quanto dichiarato dall'azienda, a quella consumata da oltre 90.000 automobili, con il conseguente risparmio in termini di emissioni inquinanti.

Questo tipo di centrale solare è una delle più efficienti per la produzione di energia elettrica, e la costruzione - iniziata lo scorso autunno - dovrebbe essere terminata nel 2013. Il vantaggio rispetto all'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti delle case è enorme, con una maggiore efficienza, costi enormemente inferiori e manutenzione centralizzata; gli impianti fotovoltaici da parte loro hanno solamente il vantaggio di essere pagati in buona parte dagli incentivi statali, che sono sempre soldi dei contribuenti in un modo o nell'altro, e non occorre essere un ingegnere per capire che una manciata di pannelli solari installati in latitudini non ideali e con orientamento altrettanto non perfetto possa avere la stessa efficienza di una centrale solare in uno dei deserti più caldi del mondo?

Foto: Brightsource Energy





comments powered by Disqus